Visita al Santuario

Sul poggio, quasi contrafforte avanzato della catena montuosa del Partenio, là dove dirupi scoscesi ne esaltano la vista sull'intera Valle Caudina, si innalza verso il cielo il Santuario della Madonna Della Stella, vigile vedetta sull'intera Valle. Vi si accede attraverso una strada asfaltata che da Rotondi, passando per la zona del cimitero, si inerpica nel verde della montagna, fino ad arrivare all'ultima salita da farsi apiedi per l'antica via, o per l'asfaltata, per ammirare l'intera Valle Caudina sulla loggetta del Santuario. Saliti i due scalini si entra nel Santuario. Al centro sull'altare maggiore, sotto la cupola, vi è il trono con l'immagine della Madonna della Stella.     

 

vista frontale interno della chiesa

 

La vergine, vestita di rosso con il manto che avvolge il fianco in celeste, sorreggecon la mano sinistra il bambino e con la destra un mazzetto di fiori ed una corona. Semplice nella sua linea scultorea il volto della vergine esprime serenità e pace ed invoglia il fedele alla preghiera alla "Nostra Ausiliatrice-Madre dei peccatori"

         

particolare della statua.

Più volte restaurata nel tempo l'immagine ha perduto purtroppo la caratteristica originale, sia nel drappeggio della veste che nei lineamenti del volto e nei colori. Nella chiesetta risalta il trono e l'altare, sistemato al centro della cupola, la parte più antica, mentre nel corpo della chiesa c'è da ammirare il pavimento in cotto napoletano del primo ottocento, e la lapide orsiniana della consacrazione della chiesa. Il campanile è del 1905 e conservava due campane: la piccola del 1479 e la più grande del 1903. Girando intorno al Santuario sul lato destro, dietro il campanile per una scaletta si accede alla "Grotta", che una volta serviva da abitazione agli eremiti. Sempre sul lato destro il pozzo con l'acqua dagli antichi ritenuta miracolosa e quindi la visita alla cucina ed alle stanze dell'eremitorio. Sul retro un grande piazzale per un tuffo tra il verde del Partenio.

                                            

vista di Rotondi e della Valle Caudina

 


 

 

 

 

Notizie Storiche

Da ogni punto della Valle Caudina, elevando lo sguardo al verde del Partenio, la macchia bianca del Santuario della Madonna della Stella colpisce la fantasia del viandante frettoloso. I contrafforti in pietra bianca lavorata e così il campanile fanno subito pensare ad un antico castello. Giungendo però comodamente in macchina alle spalle del Santuario, subito ci si accorge che la costruzione è moderna. La visita accurata al Santuario permette però di scoprire il miscuglio di nuovo e di antico, che anche se non sempre ben dosato, spinge la curiosità al cammino nel tempo.

La prima data certa dell'esistenza di una cappella dedicata alla Madonna della Stella sul monte Partenio, risale alla visita pastorale che l'arcivescovo di Benevento Massimiliano De Palumbaria (1547-1607) fece nel 1599 di cui ne parlano le cronache. La cappellina del piccolo eremitorio ha la sua importanza per essere visitata dal vescovo, certamente per il culto che i fedeli di Rotondi tributavano alla Vergine.

Come fosse questa cappellina ce lo riferisce alcuni anni dopo il Cardinale V.M. Orsini, arcivescovo di Benevento, nella visita del 1691. La cappella era molto piccola con il soffitto in legno e le travi poste trasversalmente, di lastricato il pavimento e le mura con molte fenditure e umidità. La porta di ingresso era verso la montagna a lato dell'altare e della nicchia della statua della Madonna. Per le condizioni di povertà del popolo di Rotondi i primi lavori di restauro non iniziarono che alcuni anni dopo. I terremoti del 1688 e del 1702 finirono di aggravare la situazione economica della zona, tanto che l'Orsini non potè riconsacrare l'altare del Santuario che nel novembre del 1704. Ed è proprio in questa circostanza che furono offerti 10 ducati da Michelangelo Leggieri per il restaturo della nicchia e del trono. I lavori furono eseguiti celermente tanto che nell'agosto del 1705 la chiesa si arricchì della nuova immagine della Vergine donata dall'arcivescovo Orsini.

Tra il 1727 ed il 1736 la struttura interna del Santuario fu rivoluzionata. Nel 1727 vennero riadattate le celle degli eremiti, sottostanti la Chiesa, quella parte del Santuario che oggi viene detto "la grotta", su di essa venne costruita una loggia scoperta. Chiusa poi la porta di ingresso che guardava verso la montagna, venne aperta una nuova porta sulla loggia, quella attuale. La cappella-santuario però rimaneva ancora piccola: cioè il presbiterio e solo parte del cappellone centrale. Il tutto era in pietra ed aveva la forma di torre. Questi lavori furono possibili per lo slancio dato al culto della Vergine dal card. Orsini il quale passando per Rotondi nel 1728, quando ormai era papa Benedetto XIII, volle fermarsi a salutare la Madonna; inoltre per l'opera della Confraternita della Madonna della Stella che, nata nel 1705, si operava per il mantenimento del Santuario. Sul retro della chiesa rimanevano il portone di ingresso che quarda la montagna, il dormitorio e la cucina che dà sul pozzo.

vista dal piazzale

Nel 1885 vennero allungate le mura per circa sei palmi sulla loggia e rinforzate le fondamenta, ed il Santuario raggiunse le dimensioni attuali, con il contributo del dott. in legge D. Domenico Gallo. Con l'offerta del sacerdote D.Domenico Bove venne rifatta la volta a caroselli e con l'offerta della congrega abbellita di stucchi, eseguiti da artefici di S. Maria a Vico. Anche l'antico altare, consacrato dall'Orsini, venne rifatto in questa circostanza e così il nuovo trono della Madonna.

 tronocupola.jpg (53262 byte) vista del trono e della cupola

L'altare venne spostato più al centro della chiesa, quasi sotto la volta della cupola, mentre il trono venne appoggiato alle mura. I lavori vennero eseguiti a carico del sig. Giuseppe Cioffi nel 1888. La nuova sistemazione del presbiterio portò al consolidamento degli scalini di accesso, fatti in pietra, ed alla sistemazione del pavimento, in cotto napoletano regalato dal sac. Colonnese di Napoli. Subito dopo venne iniziato il consolidamento degli antemurali della grotta, però è soltanto nel 1905, per il secondo centenario dell'arrivo della statua in Rotondi che la facciata della chiesa prese l'aspetto attuale.

         campanile.jpg (45539 byte)  vista laterale del campanile

Si iniziò con la fattura dei contrafforti in pietra bianca, la sistemazione della loggia, ed infine la sistemazione della facciata e la creazione, sul lato destro, del campanile, sul quale venne sistemata una nuova campana di 2,69 quintali, fusa in Napoli ed offerta da D. Mariuccia Tirone.

         pavimento.jpg (62702 byte)  pavimento in cotto napoletano

 

Per la ricorrenza intermedia del centenario nel 1955 il sig. Giuseppe Maietta si fece promotore del restauro del Santuario e principalmente della costruzione di una casa per l'eremita e per i pellegrini sul retro del santuario stesso, e finalmente nel 1965 i lavori vennero conclusi e la casa della Madonna inaugurata. Oggi il complesso è gestito dalla rinnovata confraternita che ne cura la manutenzione e le varie attività di sviluppo e di gestione con il contributo di tutti i devoti.

        

    piazzale retrostante

 

home page  l'immagine  tradizioni  accoglienza  trecentenario  notizie dal santuario

 VII cammino confraternite


I testi sono tratti dal volume di P.Domenico Tirone "Rotondi e il Santuario Maria SS. Della Stella".