vista del santuario

LE TRADIZIONI DELLA DOMENICA DI PASQUA

 

Il crepitìo degli archibugi.

All'alba della domenica di Pasqua, mentre le campane annunciano la resurrezione del Signore, in tutta la Valle Caudina si odono i fuochi di artificio. E' il crepitio degli archibugi del tempo garibaldino (da qualche anno sostituiti con altri più moderni e sicuri) che perpetuano sul Santuario della Madonna della Stella di Rotondi una antica tradizione.

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1- gruppo fucilieri anni '50

 

Gli anziani raccontano di un tentato furto del simulacro della Vergine della Stella in tempi remoti perpretato dai cittadini di Avella, centro alle spalle del Santuario nel nolano, i quali nel cuore della notte tentarono di portare via la Statua della Vergine della Stella. Ma, l'eremita, che aveva in cura il santuario, diffondendo per la vallata i rintocchi delle campane, diede l'allarme. I Rotondesi, per sventare il furto sacrilego, accorsero in massa, armati di archibugi, di zappe,  tridenti e bastoni. Sparando all'impazzata lungo i sinistri sentieri e nelle cupe gole della montagna, misero in fuga gli Avellani, i quali abbandonarono la statua sul fondo del burrone che sovrasta il santuario. Da allora i cittadini di Rotondi, per ringraziare il Signore per lo scampato pericolo, ogni anno la mattina della Domenica di Pasqua, mentre il simulacro della Vergine esce dal suo santuario e portato a spalla scende per le ripide balze, ai canti litanici antichi si unisce il crepitìo degli archibugi che si concludono nella piazza grande del paese, mentre la Vergine tra due ali di folla osannante entra nella chiesa arcipretale della SS. Annunziata.

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2-3-   i fucilieri si preparano allo sparo.

Per secoli questa tradizione aveva luogo il martedì di Pasqua. Era la giornata che i Rotondesi dedicavano alla santificazione, salendo a piedi in pellegrinaggio la montagna la sera del lunedì in albis, e dopo la veglia notturna di preghiere e la Santa Messa di mezzanotte con il precetto pasquale, all'alba, tra canti gioiosi e crepitìo di archibugi, portavano in processione per il paese la Vergine della Stella ed era la festa grande in suo onore.

 i suoni della Pasqua    EN00516A1.gif (885 byte)

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    4-5--spari in piazza nella Pasqua del 1998

Nel corso dei secoli più volte le autorità civili e religiose   hanno tentato di contenere o addirittura di sopprimere la tradizione degli archibugi, ma i cittadini Rotondesi hanno sempre tenuto duro rischiando qualsiasi conseguenza, per cui ancora oggi la Valle Caudina la mattina di Pasqua si sveglia al crepitio degli archibugi.

 

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I testi sono tratti dal volume di P. Domenico Tirone "Rotondi e il Santuario Maria SS. Della Stella"